La Scelta del Notaio: a chi spetta e come farla

A chi spetta la scelta? Il Notaio è un pubblico ufficiale, e come tale deve mantenere una condizione di assoluta imparzialità rispetto alle parti dell’atto, al fine di goderne la piena fiducia. Nella pratica, secondo una prassi consolidata, la scelta del Notaio spetta alla parte tenuta al pagamento degli onorari e al rimborso delle spese anticipate dal Notaio (ad esempio, all’acquirente in un contratto di compravendita, al mutuatario in un contratto di mutuo). La scelta del Notaio non deve dunque essere imposta né da soggetti estranei all’atto (professionisti, agenti immobiliari, mediatori creditizi) né dal contraente che non ne sostiene le spese (banche, imprese costruttrici). Non è dunque concepibile il cosiddetto “Notaio convenzionato” del contraente forte (Notaio della banca, dell’impresa, dell’agenzia immobiliare). Il codice deontologico notarile infatti, per i motivi di imparzialità ed indipendenza sopra esposti, proibisce qualunque forma di “convenzione” del Notaio con altri soggetti. Un Notaio “convenzionato”, pone seri e fondati dubbi circa la sua imparzialità e capacità di resistere alle pressioni della parte forte, a danno del cliente debole od occasionale. Ciò non significa, peraltro, che sia proibito all’impresa costruttrice od alla banca di indicare il nominativo del Notaio: tale indicazione può infatti essere finalizzata ad un risparmio di tempi e costi qualora, ad esempio, un dato Notaio sia già in possesso di tutta la documentazione necessaria per la redazione dello stipulando atto. L’importante è però che tale indicazione rimanga solo un suggerimento, e che la parte che sostiene le spese notarili (specie se contraente debole od occasionale) rimanga assolutamente libera di effettuare una diversa scelta. Come scegliere il Notaio? La scelta del Notaio non dovrebbe essere determinata esclusivamente dal costo della prestazione notarile. Contrariamente ad un’opinione purtroppo diffusa, infatti, i notai non sono intercambiabili, così come non sono intercambiabili gli esercenti qualunque professione intellettuale. Non si tratta di un’attività meramente burocratica ma di una professione intellettuale che ha il suo fondamento in uno studio sempre coltivato negli anni e nel costante aggiornamento. Uno stesso problema giuridico – infatti – può essere risolto diversamente da ciascun notaio utilizzando, nel rispetto della legge, strumenti sempre diversi. Nel rispetto della sua funzione imparziale, però, ciascun notaio ha il dovere di risolvere i problemi utilizzando sempre la soluzione più vantaggiosa per il cliente in funzione del fine che si vuole raggiungere. La scelta del Notaio dovrebbe basarsi sui criteri della reputazione, della preparazione, della fiducia nel professionista e, soprattutto, della sua disponibilità: la possibilità di incontrare di persona il Notaio anzichè un impiegato dello studio può comportare rilevanti conseguenze, evitando scelte non appropriate, e può consentire di ottenere rilevanti risparmi fiscali od evitare inutili esborsi di tasse, ed avere la certezza che la propria pratica sia stata valutata correttamente sotto tutti gli aspetti fiscali, giuridici e personali (ad esempio: verifica della spettanza delle agevolazioni fiscali in rapporto alla effettiva consistenza del bene ceduto ed ai requisiti soggettivi delle parti, sussistenza di credito di imposta, regime fiscale del cedente, valutazione di eventuali plusvalenze tassate, presenza di provenienze donative, trascrizione di passaggi a causa di morte, e quant’altro). Ci rivolgiamo al medico che ci fa pagare di meno e magari delega le visite al suo infermiere, oppure preferiamo il medico che ci da più fiducia e ci visita personalmente? Ci rivolgiamo ad un avvocato preparato, oppure preferiamo rivolgerci ad uno impreparato solo perché ci fa pagare di meno? Anche l’opera del Notaio, come quella di un medico o di un avvocato, in quanto professionisti, può essere di una delicatezza estrema, e comporta spesso l’intervento su beni e diritti di importanza fondamentale per le parti (si pensi all’acquisto di una casa di abitazione utilizzando i risparmi di una vita, oppure impegnandosi con un mutuo ventennale; l’avvio di una società per esercitare il proprio lavoro e la propria impresa; la divisione di una patrimonio familiare ereditato, e quant’altro). Si tratta sempre di beni e diritti che riguardano il patrimonio e la ricchezza di ciascuno, e pertanto vanno tutelati al pari della salute e della libertà dell’individuo. La “migliore offerta” notarile professionale non è necessariamente quella al prezzo più basso, bensì quella che offre il servizio più completo, la migliore qualità e la più alta affidabilità. D’altra parte, nessun Notaio potrà fare “sconti” sulle imposte e tasse, poiché – dal momento che il notaio è sostituto di imposta – nel caso in cui non le paghi il cliente le dovrà pagare lui stesso essendovi tenuto per legge: lo Stato quindi intanto ne chiede il pagamento al Notaio e solo dopo questi potrà rivalersi sul cliente. Imposte e tasse sono il risultato di un obiettivo calcolo matematico e rappresentano, normalmente, la maggior parte dei costi notarili. Allora, si capisce come eventuali “sconti” concessi sull’onorario, potranno incidere solo in una misura proporzionalmente minima rispetto al costo complessivo (anticipazioni ed onorari) dell’atto a carico del cliente. In buona sostanza è legittimo ritenere che minori introiti siano sostenibili solo a fronte di una prestazione incompleta sia nella fase preliminare che nelle fasi successive, e che il risparmio apparente da parte del cliente venga compensato da un servizio meno costoso proprio in quanto “frettoloso” se non incompleto. Ai fini di un confronto dei costi è pertanto necessario tener conto del modo in cui i vari notai svolgono la loro attività ed in particolare del tempo che dedicano al rapporto personale con i clienti. Di regola, si dovrebbe tener conto: ­ del tempo che il Notaio dedica personalmente ai clienti per accertare la loro volontà e lo scopo pratico che intendono raggiungere; della sua capacità di consigliare i clienti e di orientarli in modo che la forma e il contenuto dell’atto notarile siano quelli che meglio realizzino i loro interessi, in vista del risultato pratico da essi voluto, anche al fine di ridurre i costi fiscali; del modo in cui egli esercita la professione ed osserva le norme di legge e del codice deontologico: ed in particolare, della sua correttezza, diligenza e preparazione professionale, nonché dell’efficienza dell’organizzazione del suo studio. Insomma nulla di diverso dalla scelta di un qualsiasi professionista.